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giovedì, 19 marzo 2009
C'era la luna. Una falce. A guardare sopra un reticolo di strade deserte, poco prima dell'alba.
C'era la luna, flebile, a illuminare canti e balli in mezzo alla strada. A illuminare discoteche piene d'alcol. I nostri corpi pieni d'alcol.
C'era la luna a proteggere saluti, abbracci e baci sinceri. Baci d'amici. Baci per togliere una maledizione dura a morire. Baci per sentirsi. Esistere.
Adesso mi nascondo dal sole. Al buio. Solo un monitor.
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