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martedì, 12 agosto 2008
Talmente lontano. Talmente qui. Ora.
Tredici piani, nel cuore della notte. Scale d'emergenza scese di corsa, per tredici piani. Poi accasciarsi a terra. E tu mi urli addosso. Tu, per primo, mi urli addosso. Per scuotermi, per dirmi che ti sto spaventando, per farmi rialzare. Tredici piani talmente di corsa da non vedere quell'incisione sul muro tra il nono e l'ottavo piano vecchia di tre anni. Ed è così strano essere presa in braccio e messa a letto. Inerme, in silenzio, sfiancata.
Una magica maldiciòn. Tutti noi, sempre lì. Maledetti e felici. Da anni, per anni.
Tutto ricomincia, ora. Tutto diverso. Ora.
Domani redenzione assoluta. Nel frattempo dormo sola, in una casa vuota, in una città quasi abbandonata.
Hasta pronto.
venerdì, 01 agosto 2008
Piccola postilla. (Non che me ne fossi dimenticata prima, eh?)
Oggi, un anno. Un anno fa Amsterdam, una sciarpa arancione e un pacco di biscotti al cioccolato. Un bungalow, un prato, delle lepri. Sedie nella notte per accoccolarsi avvolte da un sacco a pelo. Un anno fa. Ancora.
Dopo due anni, domani, respirerò.
Chiudere gli occhi e abbandonarsi ai profumi, ai colori, ai suoni. Farsi avvolgere e inglobare dalla lingua più dolce del mondo. Per una settimana. Respirare.
Solo che, Carla, mancherai. Come una parte di polmone. A presto.
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