Thinking about [v. 2.0]

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domenica, 25 maggio 2008


E' il 25 di maggio.
Sembra il 7 di novembre.
Cinquantaquattro anni fa Bob Capa fece il suo ultimo passo. E forse il mondo fu un po' più triste.
Ho freddo.
E sonno.

L'inutilità.

Oggi voglio essere, diventare, cambiare, sradicare, annullarmi, rivivere, dormire.
Con tutta l'irrealizzabilità del caso.

Nel frattempo educo la mia morale. Troppo tardi, ma vivo a proverbi dunque meglio tardi che mai, no?

L'inutilità.



venerdì, 16 maggio 2008


Tutto sembra come al solito stasera.
Tutto sembra invariato e invariabile.
Eppure.
Eppure la malinconia sale.
Tre anni si concludono oggi, ufficialmente.
Lezioni finite, esami da aprire per l'ultima volta.
Lezioni finite e persone amiche, conosciute, sconosciute per l'ultima volta raccolte in un'aula. Per l'ultima volta tutti insieme.
Per l'ultima volta a sghignazzare guardando Videofonino.
Per l'ultima volta salutare incuranti la mattina.
Per l'ultima volta.
E' malinconia, pura.

Grazie, a tutti.
A chi c'è stato e continuerà ad esserci.
A chi ci ha fornito dolci distrazioni durante ore infinite.
A chi ha popolato i nostri discorsi, inconsapevole.
A chi ha reso questi tre anni indimenticabili.
Grazie.
Con un occhio di riguardo per fedesimolauraloalicechiaraantoniociesandyandreamattia.

Corso di laurea triennale al capolinea.
Les jeux son faits. Ultimo round per riempire le ultime caselle del piano di studi.

Ultimo.
Suona strano, quasi male. Quasi irreale.

martedì, 13 maggio 2008


Ricordi accatastati che la mia proverbiale pigrizia non mi permette di riordinare.
Potrebbe trattarsi di un riflesso istintivo proiettato verso l'auto-conservazione, dato l'ammontare di ricordi lancinanti.

Pochi momenti. Isolati. Senza pensare, senza paura.
Solo,
abbandonata.
E del resto, per istanti infiniti, per la prima volta, non m'importa.

Il sole diventa bollente, a Milano.
L'asfalto si scioglie sotto i passi, a Milano.
La gente è sempre più stanca e nevrastenica, a Milano.
Io sogno fughe infinite di un pomeriggio nei campi a guardare il cielo, a Milano.

Io fumo, cammino veloce, e mi nascondo dietro una faccia felice e soddisfatta. D'altronde, quali preoccupazioni serie potrà mai avere una persona come me?
Bonjour finesse e andatevene affanculo, col cuore.



lunedì, 05 maggio 2008


Non posso rimediare alla mia colpa.
Non posso rimediare al fatto che, semplicemente, esisto e respiro.

Non posso. E mi dispiace.
Senza ironia, per una volta.



sabato, 03 maggio 2008


Sto
dannatamente e maledettamente
bene.

Countdown.
Penultimo.

giovedì, 01 maggio 2008


Sotto una pioggia sottile, nel buio, stretta in un impermeabile bianco, guardo davanti a me.
Mescolo acqua e lacrime. In silenzio, ascolto il ricordo un'infanzia che s'infranse in un giorno di dicembre, sotto l'unico cielo sublime che mi abbia mai accolta.
Ascolto ruote di una bicicletta gialla che non c'è più.
In silenzio.
Ascolto i passi di un cane che s'insinua fra le siepi per salutarmi, senza arrivare mai.
In silenzio guardo il profilo di una villa che si staglia sul cielo nero.
E, in silenzio, ricordo perché odio tanto il viola.





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